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Fixing dell'oro: cos'è e come si legge

Cos'è il fixing dell'oro, come nasce dalle aste LBMA di Londra delle 10:30 e delle 15:00, cosa cambia rispetto al prezzo spot e al prezzo che paghi davvero.

Redazione OroAtlas · 10 ottobre 2026· 6 min

Il fixing dell’oro è il prezzo di riferimento dell’oro fissato a Londra due volte al giorno, alle 10:30 e alle 15:00 ora britannica. Oggi il suo nome ufficiale è LBMA Gold Price e nasce da un’asta elettronica gestita da ICE Benchmark Administration. È espresso in dollari per oncia troy e viene poi convertito in altre valute, tra cui l’euro. Non è il prezzo che paghi per un lingotto o una moneta: è la base da cui partono banche, banchi metalli e venditori per fare i loro prezzi.

Cos’è il fixing dell’oro

“Fixing” significa, letteralmente, “fissazione”. È un prezzo che viene stabilito in un momento preciso della giornata e poi resta fermo, come una fotografia. Proprio perché è fisso e pubblico, tanti contratti lo usano come riferimento: per esempio per calcolare il valore di un fondo, regolare un acquisto all’ingrosso o confrontare listini.

Il primo fixing dell’oro di Londra risale al 12 settembre 1919. Secondo la ricostruzione pubblicata dalla LBMA (London Bullion Market Association, l’associazione del mercato dell’oro di Londra), quel giorno la banca Rothschild fissò il prezzo insieme a quattro operatori del mercato, su incarico della Bank of England, che aveva organizzato la riapertura del mercato. Per quasi un secolo il prezzo è stato fissato da un piccolo gruppo di banche.

Il sistema è cambiato nel 2015. La LBMA spiega che il vecchio London Gold Fix si è chiuso il 19 marzo 2015 e che dal giorno dopo, 20 marzo 2015, al suo posto c’è il LBMA Gold Price. Dal 1° aprile 2015 è un indice di riferimento regolamentato dalla normativa finanziaria del Regno Unito, sotto la vigilanza della FCA. In italiano si continua però a chiamarlo “fixing”.

Come si forma: le aste LBMA di Londra

Il LBMA Gold Price è amministrato da ICE Benchmark Administration (IBA), una società del gruppo Intercontinental Exchange. La LBMA resta proprietaria del marchio, mentre IBA gestisce l’asta, le regole e i controlli.

Ecco come funziona, secondo la scheda ufficiale dell’indice pubblicata da IBA (aggiornata al 1° luglio 2026):

  • Due aste al giorno, alle 10:30 e alle 15:00 ora di Londra. In italiano si parla spesso di fixing del mattino e del pomeriggio (in inglese AM e PM).
  • L’asta avviene in dollari. Si tratta il prezzo di un’oncia troy di oro, cioè circa 31,1 grammi.
  • Si procede per “giri” (round). A ogni giro viene proposto un prezzo e i partecipanti inseriscono quanto vogliono comprare o vendere a quel prezzo.
  • Si confronta domanda e offerta. Se la differenza tra chi compra e chi vende è troppo grande, il prezzo viene corretto e si fa un altro giro. Quando domanda e offerta si avvicinano abbastanza, l’asta si chiude.
  • Il prezzo dell’ultimo giro diventa il fixing. Per partire servono almeno tre partecipanti, di cui due diretti. I partecipanti diretti operano sulla piattaforma elettronica di IBA; quelli indiretti passano tramite loro.

Gli ordini sono aggregati e anonimi. Il prezzo si riferisce all’oro “non allocato” consegnato a Londra: è un prezzo all’ingrosso, tra operatori professionali, per grandi quantità.

Fixing, quotazione spot e prezzo che paghi

Qui nascono molte confusioni. Ci sono almeno tre prezzi diversi.

La quotazione spot. È il prezzo dell’oro che si muove di continuo durante la giornata, sui mercati internazionali. Cambia di minuto in minuto. Quando un sito mostra la “quotazione in tempo reale”, di solito parla di questo.

Il fixing. È un’istantanea del mercato presa in due momenti precisi. Alle 10:30 e alle 15:00 di Londra il fixing e lo spot sono di norma molto vicini; nelle altre ore lo spot può allontanarsi, anche di parecchio nei giorni agitati.

Il prezzo che paghi. Quando compri un lingotto o una moneta, il venditore parte dal valore dell’oro contenuto e aggiunge un ricarico (in gergo anche “premio”). Il ricarico copre produzione, certificazione, trasporto e il margine del venditore. Quando vendi succede il contrario: chi compra ti paga un po’ meno del valore dell’oro.

Un esempio con numeri ipotetici, solo per capire il meccanismo:

  • fixing: 4.000 dollari per oncia;
  • cambio: 1 euro = 1,10 dollari, quindi l’oncia vale circa 3.636 euro;
  • al grammo: 3.636 diviso 31,1035 fa circa 116,9 euro;
  • un lingotto da 100 g a 999,9 millesimi contiene oro per circa 11.690 euro;
  • con un ricarico ipotetico del 3% lo paghi circa 12.040 euro.

I ricarichi reali cambiano molto da prodotto a prodotto e da venditore a venditore. Li trovi confrontati, prodotto per prodotto, nella pagina dei prezzi dell’oro da investimento. Le differenze tra i vari tagli sono spiegate nella guida ai lingotti d’oro.

Fixing in dollari e in euro

Il prezzo si forma solo in dollari. Poi IBA lo converte in sterline ed euro usando i cambi di mercato rilevati nel momento in cui finisce l’ultimo giro dell’asta. La LBMA indica che l’indice viene pubblicato anche in altre valute, tra cui il franco svizzero, lo yen e lo yuan, con prezzi convertiti a titolo indicativo.

Per chi compra in Italia questo ha una conseguenza pratica. Il prezzo dell’oro in euro dipende da due cose: il prezzo in dollari e il cambio euro/dollaro. Può capitare che l’oro salga in dollari ma resti fermo in euro, perché nello stesso tempo il dollaro si è indebolito. O il contrario.

Il fixing in euro è sempre espresso per oncia troy. Per passare al grammo dividi per 31,1035, come nell’esempio sopra.

Il “fixing dell’oro usato” dei compro oro: cosa significa

Su Google molti cercano il “fixing dell’oro usato di oggi”. Attenzione: non esiste un fixing ufficiale dell’oro usato. L’unico prezzo di riferimento internazionale è quello di Londra, valido per l’oro puro.

Quando un compro oro espone il suo “fixing”, in realtà mostra il suo prezzo di acquisto al grammo, deciso da lui. Di solito lo calcola così:

  1. parte dalla quotazione dell’oro puro (24 carati) in euro al grammo;
  2. la moltiplica per la purezza dell’oggetto: un gioiello da 18 carati contiene il 75% di oro (750 millesimi);
  3. toglie il proprio margine, che copre fusione, analisi e guadagno.

Riprendendo l’esempio ipotetico di prima: se l’oro puro vale 116,9 euro al grammo, l’oro contenuto in un grammo di gioiello da 18 carati vale circa 87,7 euro. Il compro oro ti offrirà meno di così. Quanto meno, lo decide lui: per questo conviene chiedere più valutazioni.

Un obbligo di legge e una buona pratica, se vendi a un compro oro. Il D.Lgs. 92/2017 (art. 4, comma 2) impone che le operazioni da 500 euro in su siano pagate con mezzi tracciabili, come il bonifico. E pretendi che l’oggetto venga pesato davanti a te, con la bilancia in vista.

Lingotti e monete da investimento sono un’altra storia: un banco metalli di solito li ricompra con uno scarto contenuto rispetto alla quotazione, senza fonderli. Ne parliamo nella guida su come vendere lingotti d’oro.

Dove trovare il fixing di oggi

Hai diverse strade.

  • Il sito della LBMA. Pubblica gratuitamente i prezzi del fixing, ma con un ritardo: i valori di una giornata diventano visibili a partire dalla mezzanotte del giorno dell’asta. In tempo reale sono disponibili tramite i fornitori di dati finanziari autorizzati.
  • Le agenzie di stampa finanziaria. Il Sole 24 Ore Radiocor, l’agenzia del Gruppo 24 Ore, rilancia regolarmente il valore del fixing del mattino (“London gold morning fix”), leggibile anche tra le notizie del sito di Borsa Italiana.
  • OroAtlas. Nella pagina quotazione oro oggi trovi il prezzo dell’oro già convertito in euro al grammo e all’oncia, con il valore di lingotti, monete e gioielli per caratura. La pagina indica sempre la fonte del dato e l’ora dell’ultimo aggiornamento.

Ricorda solo una cosa quando confronti numeri presi da siti diversi: controlla se si tratta di fixing o di spot, in dollari o in euro, per oncia o per grammo. Molte differenze “strane” nascono da qui.

Domande frequenti

Il fixing dell’oro è il prezzo a cui posso comprare un lingotto? No. È un prezzo all’ingrosso per grandi quantità, scambiate tra operatori a Londra. Su lingotti e monete il venditore aggiunge un ricarico, che pesa di più sui tagli piccoli.

A che ora viene fissato il fixing dell’oro? Alle 10:30 e alle 15:00 ora di Londra. In Italia, che di norma è un’ora avanti rispetto al Regno Unito, corrispondono alle 11:30 e alle 16:00.

Cos’è il fixing dell’oro usato? È il prezzo di acquisto al grammo che un compro oro offre per i gioielli, di solito da 18 carati. Non è un prezzo ufficiale: ogni negozio lo stabilisce partendo dalla quotazione dell’oro puro e togliendo il proprio margine.

Questo contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria.

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